Franchincenso

Franchincenso
Struttura dell'acido β-boswellico, uno dei composti del franchincenso
100g di resina di franchincenso
Caratteristiche generali
Numero CAS 228050-07-5
Numero EINECS232-474-1
Indicazioni di sicurezza
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Il franchincenso è una resina aromatica ricavata da alcune specie del genere Boswellia (es. Boswellia thurifera, B. sacra, Boswellia frereana, Boswellia bhaw-dajiana). Viene utilizzato nell'incenso e nei profumi.

Il franchincenso (il cui nome fa riferimento alla sua preminenza come "vero" o "franco" incenso) è noto anche come olibano, termine che deriva dall'arabo al-lubán ("la cicca"), un riferimento alla sostanza lattiginosa estratta dall'albero. Alcuni testi specificano che l'olibano si estrae dalla Boswellia serrata e presenta un caratteristico profumo agrumato ma a livello commerciale la distinzione è alquanto aleatoria. Sono disponibili diversi tipi di franchincenso a seconda della specie di pianta e dell'epoca di raccolta.

Note storiche

Il franchincenso veniva usato nei riti religiosi. Nel Vangelo secondo Matteo 2:11, oro, (franch) incenso e mirra erano i tre doni offerti a Gesù dai Re Magi provenienti da oriente. Lo sviluppo della cristianità depresse il mercato del franchincenso durante il IV secolo, la desertificazione rese più difficile la percorrenza delle rotte carovaniere che passavano attraverso il deserto del Rub' al-Khali, in Arabia, e le crescenti incursioni dei nomadi Parti nel Vicino Oriente fecero sì che il commercio del franchincenso si riducesse ai minimi termini dopo il 300.

Si narra che l'imperatore romano Nerone abbia bruciato un quantitativo di franchincenso pari al fabbisogno di un anno della città di Roma, in occasione del funerale della moglie Poppea.

La città perduta di Ubar (Wabar), talvolta identificata con Iram delle Colonne (Iram Dhāt al-‘Imād), nell'odierno Oman, si ritiene sia stata un centro del commercio del franchincenso lungo la recentemente riscoperta "via dell'incenso". Ubar venne riscoperta agli inizi degli anni novanta e vi si stanno attualmente effettuando scavi archeologici.

Composti chimici

Alcuni dei composti chimici del franchincenso sono:

  • resina acida (56%), solubile in alcool con formula C20H32O4[1]
  • gomma (simile alla gomma arabica) 30–36%[1]
  • acido 3-acetil-β-boswellico (Boswellia sacra)[2]
  • acido α-boswellico (da estratti di Boswellia sacra)[2]
  • acido 4-O-metil-glucuronico (da estratti di Boswellia sacra)[2]
  • incensolo acetato
  • fellandrene[1]

Usi

  • Può essere utilizzato come antisettico assumendolo per mezzo di inalazioni.[3]

Note

  1. ^ a b c Olibanum.—Frankincense., su henriettesherbal.com, www.henriettesherbal.com. URL consultato il 22 aprile 2010.
  2. ^ a b c Farmacy Query, su sun.ars-grin.gov:8080, www.ars-grin.gov. URL consultato il 14 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2004).
  3. ^ Roberto Michele Suozzi, Le piante medicinali, Newton&Compton, Roma, 1994, pag. 45.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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